Tavazza, costruttore delle prime reti connettive tra le varie esperienze del volontariato.

Ieri il Presidente Mattarella nel suo intervento alla cerimonia inaugurale di Padova Capitale Europea del Volontariato per il 2020, ha ricordato l’impegno di alcuni pionieri del volontariato moderno tra cui Luciano.

Il Presidente ha ricordato Tavazza con suo pensiero

La nostra utopia è di cercare insieme quanto è possibile e non è ancora stato inventato per umanizzare la società in cui viviamo.

per riaffermare l’attualità di questa utopia che ci consegna una grande energia.

“I volontari  che la interpretano e la esprimono – ha detto Mattarella – sono anche testimoni. Per questo hanno una forza culturale, formativa, educativa. Ai giovani si parla anche attraverso gli esempi e la coerenza dei comportamenti. E parlare ai giovani, coinvolgerli, renderli responsabili è lungimiranza”.

Il nostro impegno come Associazione è coltivare questa lungimiranza.

Autonomia, identità, dimensione educativa e politica. Ecco le tre sfide  ineludibili da cui partire per riprogettare un volontariato moderno.

Pubblichiamo la riflessione di Giuseppe Lumia a poche ore dal termine dalla Cerimonia  inaugurale  di Padova Capitale Europea del Volontariato alla presenza del Capo dello Stato Mattarella.

” …. Per anni – scrive Lumia sul blog Tulipani Rossisul  Volontariato era calato uno strano silenzio perché ritenuto scomodo. Per anni si è pensato che l’agire da volontari fosse ormai desueto. Per anni si è pensato che il “noi” del Volontariato dovesse lasciare il passo all’”io”, inarrestabile e autoreferenziale. Per anni anche la politica ha ignorato le positive esperienze e le migliori idee che il Volontariato organizzato ha sperimentato lungo le più drammatiche frontiere delle società.

Adesso ci si scopre un po’ nei guai e socialmente vulnerabili. Con una società lacerata, impoverita, discriminatoria, diseguale, smarrita, rancorosa, come spesso ci riporta nelle sue ricerche il  prestigioso Censis, senza adeguata rappresentanza e senza idee-progetto in grado di rimettere in moto un sano cambiamento.

Piangersi addosso è del tutto sterile, semmai è il tempo giusto per riconoscere le realtà positive e darsi da fare sui territori con un piglio che il fondatore del Volontariato moderno, Luciano Tavazza,  ci chiamava sempre ad utilizzare: agire locale, pensare globale.

A Padova ci si è posti  l’obiettivo “Ricuciamo Insieme l’Italia” e come ha indicato l’animatore di questa importante tappa, Emanuele Alecci, si ha l’ambizione di riscrivere a distanza di vent’anni la “Carta dei Valori del Volontariato”  in un’ottica naturalmente Europea e con un percorso partecipato e condiviso.

Alcune sfide in tal senso anche per il Volontariato sono pertanto ineludibili. (altro…)

Sarà presentato a Roma venerdì 7 febbraio il 1° Rapporto sulle Città intermedie.

Dopo la presentazione al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, il 17 gennaio u.s., domani il volume – curato dall’Associazione Mecenate 90 in collaborazione con Ufficio Studi ANCI e Cles s.r.l. – sarà presentato a Roma alle ore 10.00 presso la Sala Polifunzionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri in Largo Chigi 19.

Il volume – riporta il comunicato stampa di invito – apre una riflessione sulle città di medie dimensioni, o città intermedie come definite nel Rapporto, centri demograficamente consistenti e funzionalmente rilevanti in quanto centri di offerta di servizi, in molti casi, hub in grado di connettere il tessuto reticolare dei centri urbani minori con le reti globali. Un universo di città che si interpone tra le Città metropolitane e una vasta area di Comuni non metropolitani e che rappresenta un’armatura importante in termini di ricchezza di risorse, di qualità del tessuto produttivo e di patrimonio culturale e sociale.

Il volume riporta anche gli esiti di un confronto avuto con i rappresentanti istituzionali, del sistema imprenditoriale, del mondo della cultura e del Terzo Settore di dieci città: Ascoli Piceno, Benevento, Cosenza, Foligno, Lecce, Parma, Pordenone, Ragusa, Rieti, Varese, selezionate tra 161 città intermedie individuate sulla base di alcuni indicatori.

Parteciperanno, fra gli altri, Giuseppe De Rita, Presidente Mecenate 90, Pier Paolo Baretta, Sottosegretario al Ministero dell’Economia e delle Finanze, i Sindaci di Parma, Federico Pizzarotti, e di Lecce, Carlo Salvemini. Conclude Giuseppe Provenzano, Ministro per il Sud e la Coesione Territoriale.

Scarica l’invito con il programma

E’ il seminario promosso dalla rivista Animazione Sociale tra le numerose iniziative in corso durante i tre giorni che celebrano Padova Capitale Europea del volontariato 2020.

Tutti i lettori della Rivista Animazione Sociale sono invitati a partecipare al seminario “Rigenerare la solidarietà nei territori” che si svolgerà il 7 e l’8 febbraio a Padova. Un’occasione – scrivono gli organizzatori – per riflettere da varie angolature su come promuovere il collante sociale della solidarietà in una società permeata da particolarismi e sovranismi. Una solidarietà che alimenti il legame tra diversi, sviluppi appartenenza alla collettività, rafforzi la responsabilità sociale.

Attraverso il seminario e le altre iniziative programmate si intende coinvolgere il mondo del volontariato e dell’impegno civile in una riflessione culturale e politica sulla propria funzione, che mobiliti idee, promuova confronti, attivi progetti.

Il seminario è promosso dal Comune di Padova, dal CSV di Padova, dalla Cooperativa sociale Solidarietà di Padova in collaborazione con la rivista.

Per informazioni tel. 331 5753829

Questo è il programma del seminario

A 19 anni dalla sua nascita si avvia un percorso di rilettura ed aggiornamento della Carta che parte da Padova.

La Carte dei valori del Volontariato nasce nel 2001 da una riflessione nazionale – promossa dalla Fondazione Italiana per il Volontariato e dal Gruppo Abele – a cui hanno partecipato numerosissime organizzazioni, coadiuvate da esperti e studiosi.

Tante e complesse sono le trasformazioni che hanno caratterizzato il mondo del volontariato e la sua azione  in questi diciannove anni, tanto più dopo la riforma del Terzo Settore.

E da Padova si parte per una rivisitazione della Carta. Il percorso si avvia sabato 8 febbraio alle 9,30, a Padova, presso la Sala Convegni del Centro culturale Filippo Franceschi con il convegno “Dono, fraternità e bellezza. Il diritto di fare il bene”. In questa sede verrà delineato il percorso, la strategia e le modalità per contribuire alla costruzione della Carta dei Valori.

Una Carta che allargherà lo sguardo a 4 dimensioni fondative: la prospettiva costituzionale, la filosofia dei fondamenti solidali come la descriverebbero i bambini, le prospettive emergenti dal dialogo tra religioni e le idee originali che l’arte ha sintetizzato nella bellezza sociale.

La partecipazione al convegno è gratuita, aperta a tutti, occorre semplicemente iscriversi attraverso questo link.

Ecco il programma aggiornato, per quanti desiderano partecipare al percorso di costruzione della Carta dei Valori.

Un impegno, oltre lo slogan, per essere tutti protagonisti del cambiamento che vogliamo.

Mancano 100 ore all’avvio della tre giorni che incorona Padova Capitale Europea del Volontariato 2020! Una grande opportunità per rappresentare e coinvolgere a livello europeo il mondo del volontariato e dell’impegno civile.

L’inaugurazione – curata nei minimi particolari – si svolgerà  venerdì 7 febbraio alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Parteciperà il volontariato, il mondo della solidarietà e tutte le componenti sociali. Tutti presenti al Padiglione 8 della Fiera di Padova.

Per maggiori dettagli visita il sito ufficiale

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C’è un legame significativo tra il capitale civico di un territorio e il grado di trasparenza delle amministrazioni locali. 

Dove il senso civico è alto gli elettori premiano le amministrazioni trasparenti. Un legame dimostrato dai risultati di uno studio condotto da Giuseppe Albanese, Emma Galli, Ilde Rizzo e Carla Scaglioni, pubblicato sul sito de lavoce,info

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Felice Scalia, tra i promotori dell’ “Appello-Proposta per una Costituzione della Terra”, ci spiega il perchè di questa iniziativa.

Soggetto costituente è il popolo, i popoli, prima ancora che le nazioni. È il popolo degli oppressi che non sono “nazione”, gli esuberi, gli scarti, tutti coloro che oggi sono sotto il tallone dei potenti.

L’iniziativa di cui il blog “Chiesa di tutti, chiesa dei poveri” ha dato notizia ai primi dello scorso dicembre, “La storia continui – Appello-proposta per una Costituzione della Terra”, non nasce come improvvisazione di sognatori per professione, ma come ovvio sbocco di un lungo cammino di ripensamento evangelico sul nostro destino di uomini e cristiani anche nei tempi grigi del “riflusso” ecclesiale e dell’incancrenirsi della politica.

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La Presidenza Cartabia riconosce il ruolo della società civile. Cosa ne pensa Cittadinanzattiva?

A pochi giorni dalla decisione della Consulta di aprire all’ascolto della società civile, Anna Lisa Mandorino, vice segretario generale di Cittadinanzattiva, rilascia questo l’intervento al mensile Vita che vi invitiamo a leggere.

“L’apertura della Corte ai contributi di qualsiasi formazione sociale senza scopo di lucro rappresenta una rivoluzione non soltanto perché apre un mondo finora chiuso, ma perché si apre alla cittadinanza attiva perimetrandola in quelle formazioni capaci di portare (e non di rappresentare) l’interesse generale e capaci di offrire un contributo rilevante”.

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