Riportiamo l’intervista a Giuseppe De Rita che  ricostruisce l’atmosfera, il fermento, le aspettative del pre e post Convegno su “I mali di Roma” del 1974

di Antonio Spadaro*

Dal 30 ottobre al 4 novembre 1976 si è tenuto a Roma il primo grande Convegno nazionale della Chiesa italiana, sul tema «Evangelizzazione e promozione umana».

Lo scopo di quel «convenire» era di verificare in che misura il Concilio Vaticano II, a 10 anni dalla conclusione, fosse stato recepito nel nostro Paese.

Recentemente p. Bartolomeo Sorge, ex direttore de La Civiltà Cattolica, che fu anche vicepresidente di quell’evento, ha pubblicato su queste pagine (ndr Civiltà Cattolica), in forma di testimonianza, alcune sue considerazioni su quei momenti, sul perché la svolta iniziata dal Convegno del 1976 fu presto interrotta, e sul motivo per cui quello che Francesco ha definito un «probabile Sinodo» della Chiesa italiana dovrà, in ogni caso, rifarsi a quella prima forte esperienza.

Scarica il testo completo dell’intervista

* intervista realizzata per Civiltà Cattolica e pubblicata il 19 Settembre 2020 sul Quaderno n.4086 – pag. 513 – 523 – Anno 2020 – Volume III

E’ il titolo della prima iniziativa programmata per il ventennale della scomparsa di Luciano Tavazza.

Abbiamo scelto di realizzarla a Padova in occasione della terza edizione di Solidaria, perché condividiamo le motivazioni dei promotori di questa manifestazione: riannodare i fili di quel dialogo tra corpi sociali diversi, ma anche tra semplici cittadini dando un piccolo, ma prezioso, contributo alla crescita consapevole della nostra Comunità.

L’appuntamento è venerdì 25 settembre 2020 alle ore 10.30
Sala Paladin – Palazzo Moroni – Via VIII Febbraio, 8 Padova

Il nostro contributo – con questo evento – è proporre un confronto a più voci sul futuro del volontariato anche alla luce della legge di riforma del terzo settore.

Crediamo fermamente nell’ importanza di un rilancio dei valori del volontariato organizzato, riconoscendogli gli aspetti caratterizzanti il suo agire: gratuità, condivisione, dono, prossimità, innovazione delle relazioni di comunità, generatività, autopromozione, pari opportunità e fraternità. Il tutto in rete con le altre realtà sociali e le Istituzioni.

Per partecipare in presenza occorre iscriversi perché i posti sono limitati al fine di garantire – in tempo di Covid19 – la sicurezza dei partecipanti.

Visto tale restrizione di posti l’evento può essere seguito in diretta streaming dalla pagina Facebook di Solidaria e dal canale Youtube del Csv Padova.

Programma completo Solidaria 2020

Promossa la prima campagna per coinvolgere nuovi soci nei progetti dell’Associazione

Sentiamo urgente ed importante rilanciare una comunità di persone e intenti, attorno a scelte e valori di volontariato e solidarietà che anche il pensiero di Luciano Tavazza ha contribuito nel tempo ad orientare.

Come Associazione lo abbiamo fatto in questi anni favorendo una riflessione culturale, attorno a scelte e valori di un volontariato e di una solidarietà adulta, generativa e non doma. Riflessione inderogabile alla luce delle trasformazioni portate dalla riforma del Terzo Settore che hanno richiamato, in molti, la crucialità del “pensiero lungo” di Luciano e di altri padri costituenti della solidarietà organizzata.

Con caparbietà crediamo nella valenza politica dell’impegno volontario per rimuovere le cause che generano vecchie e nuove lacerazioni nella società.

Ecco le tre progettualità culturali ed educative che vogliamo realizzare come Associazione entro il 2021. (altro…)

Continuiamo a segnalare incontri formativi estivi realizzati da realtà vicine alle tematiche della nostra Associazione.

La Lettera Enciclica “Laudato si’” di Papa Francesco sulla cura della casa comune è il file rouge dell’incontro di spiritualità per adulti e famiglie 2020, promosso dall’Associazione Macondo il 12 e 13 settembre a Crespano del Grappa (TV).

Il convegno aperto a tutti dal titolo “Sentinella, cosa tiene tra le mani il messaggero? Tiene l’acqua e il fuoco, la speranza e l’oblio, la vita e la morte”, si terrà presso il Centro di Spiritualità e Cultura “Don Paolo Chiavacci”. In preparazione all’incontro gli organizzatori invitano gli interessati di leggere, sottolineare e meditare l’Enciclica Laudato si’ di Papa Francesco.

Ecco il programma (altro…)

Conclusi i Seminari di costruzione della Carta dei Valori del Volontariato. Ora la collazione dei diversi apporti che diventeranno un volume.

La Carta dei valori del volontariato è un documento del 2001 predisposto da FIVOL, Fondazione Italiana per il Volontariato e dal Gruppo Abele con il coinvolgimento di tutto il volontariato italiano.

A quasi vent’anni dalla sua elaborazione, in occasione di Padova Capitale Europea del Volontariato, su forte iniziativa di Emanuele Alecci, si è voluto rilanciare un confronto sul futuro del volontariato ed i potenziali su cui investire ripartendo dalla lettura della Carta per rinnovarla. Il coordinamento di questa rilettura è stata affidato a Tiziano Vecchiato – Presidente Fondazione Zancan – con l’avvio di specifici Seminari, svoltisi in presenza e poi via web causa pandemia. (altro…)

Ecco la recensione di Renato Frisanco al libro curato da Ugo Ascoli  ed Emmanuele Pavolini, pubblicato nel 2017 da Il Mulino.

La pubblicazione proposta, pur datata, ha il pregio di offrire un ampio sguardo sul mondo del volontariato – organizzazioni e volontari – utilizzando i dati delle ricerche più significative condotte dalle diverse fonti (Fivol, Istat, in particolare)[1] fino al primo decennio del nuovo secolo, aggiornati da due ricerche promosse dalla ConVol[2] e realizzate nel  2014. (altro…)

La Cittadella di Assisi ospita dal 26 al 30 agosto 2020 la scuola di formazione della Rosa Bianca.

“Coltivare un pensiero per il cambiamento, responsabilità e speranza per un futuro desiderabile”. E’ con questo spirito che la Rosa Bianca – associazione per l’educazione alla politica ed alla democrazia – si appresta a realizzare  l’ appuntamento estivo della sua scuola di formazione.
Obiettivo delle giornate “Il presente non basta a nessuno” è rilanciare uno scambio a più voci organizzato sul modo di vivere le relazioni nella comunità civile e politica dove uomini e donne vivono delle stesse inquietudini, delle stesse paure e delle stesse speranze.
Per il programma  e  gli  aggiornamenti consultare il sito della Rosa Bianca 

Riprogettare il domani facendo tesoro del testo di Don Tonino Bello

Mimmo De Simone

Anno 1991. Paestum accoglie il volontariato nel convegno ““Sud, Europa, Mediterraneo, il volontariato meridionale e le sfide della nuova solidarietà”. Tra i relatori Don Tonino Bello, che con il suo “Pentalogo” lascia tutti senza fiato.

Rileggerlo oggi sa di profezia, soprattutto in questo tempo di smarrimenti ed incertezze anche per i volontari che vogliono, testardamente, osare più solidarietà ed immaginare un futuro che valorizzi l’umano che è in noi!

Carissimi,
intendo comunicarvi ciò che avverto come vescovo della strada, abituato, per temperamento o per missione, a coinvolgere la gente nell’avventura del volontariato, ma che oggi, di fronte alle nuove domande del mondo e di fronte ai repentini cambi della scena sociale, sente di dovere modulare i termini della proposta.
Ho parlato di scena e voglio mantenere la metafora. Sicché mi rivolgerò al volontariato come protagonista sotto le luci della ribalta e vi affiderò un «pentalogo». Cinque precetti. (altro…)

La lotta alla mafia di una mamma. Venerdì 22 maggio ore 21.30 Rai 1 racconta la storia Felicia Impastato.

Se oggi il mondo conosce la storia e il coraggio di Peppino Impastato, il merito è soprattutto di una donna. Questa donna si chiamava Felicia Bartolotta Impastato ed era sua madre. Le era stata offerta la vendetta per l’uccisione di suo figlio, ma lei l’ha rifiutata. Ha lottato per ottenere giustizia, e alla fine l’ha ottenuta.

Felicia Impastato, il film diretto da Gianfranco Albano e interpretato da Lunetta Savino, racconta la vita di Peppino Impastato, il militante di democrazia proletaria ucciso dalla mafia il 9 maggio del 1978.

Felicia, insieme al fratello Giovanni, e a tutti gli amici di Peppino non si arrendono alla versione ufficiale dei fatti che, secondo una prima ricostruzione dei Carabinieri, voleva Peppino come vittima di un attentato del quale egli stesso sarebbe stato l’autore. Iniziano così a cercare le prove del coinvolgimento del boss locale Gaetano Badalamenti e solo dopo diversi anni trovano magistrati come Rocco Chinnici e Antonino Caponnetto disposti a credere alla loro versione dei fatti.