Renato Frisanco ci propone una recensione- commento dell’ultimo libro di Emanuele Rossi e Luca Gori sulla definizione di volontariato contenuta nella Riforma del Terzo Settore.

di Renato Frisanco

La nuova norma

Il testo “Ridefinire il volontariato” (University Press, Pisa 2021), a cura di Emanuele Rossi e di Luca Gori, affronta a più voci la definizione di volontario riportata dal Codice di Terzo settore (art. 17 comma 2). Il titolo del testo sembra evocare una svolta culturale nella disciplina giuridica del volontariato tanto che il contenuto di tale articolo viene analizzato nei vari capitoli in ogni sua unità lessicale. Con esso si chiarisce per via legislativa che l’azione volontaria del singolo agente è un valore in sé e ha fondamento costituzionale. Altra peculiarità della norma, che come tutte le norme è frutto della cultura del tempo (altrimenti non si cambierebbero), è che recepisce e asseconda la tendenza dei cittadini a svolgere attività di volontariato ovunque, individualmente, in contesti associativi informali o strutturati. E’ indiscutibile che il perimetro del nuovo volontariato si sia dilatato, come attesta il crescente numero di persone che si mobilitano come cittadini attivi “in favore della comunità e del bene comune” in maniera del tutto autonoma, in formazioni sociali informali e senza prendere impegni duraturi nel tempo. Ed è cresciuta, con il loro numero, anche la capacità attrattiva di fondazioni, cooperative sociali e associazionismo in generale. Questa enfasi sul volontario e sull’azione volontaria ha ispirato recentemente anche l’elaborazione della Carta dei Valori dell’azione volontaria[1]. (altro…)

Renato Frisanco presenta il suo nuovo saggio “Il Volontariato del nuovo millennio tra crisi e cambiamento”.

Da pochi mesi si sono chiusi i primi venti anni di questo nuovo millennio, nel suo ultimo saggio Renato Frisanco li analizza osservando le novità, cambiamenti e criticità che hanno caratterizzato il volontariato, cartina tornasole della nostra società.

Un agile saggio – scaricabile come ebook – che fornisce un contributo inedito nella letteratura più recente anche grazie alla prefazione di Giuseppe Lumia e dalla post-fazione di Giuseppe Cotturri.

Chiediamo a Frisanco di spiegarci quale salto qualitativo deve fare il volontariato post moderno per essere  coprotagonista del cambiamento della nostra società, rinvigorendo il suo ruolo politico che da voce alle istanze degli ultimi. (altro…)

Tutti conosciamo le meraviglie dell’informatica e della digitalizzazione universale, ma siamo altrettanto attenti alle problematiche ed ai pericoli che vi sono connessi?

Un’occasione per rispondere a questa domanda ci è offerta dalla Costituente Terra con il suo primo seminario in video-conferenza previsto per mercoledì 27 gennaio alle ore 16.00 dal titolo “Geopolitica della conoscenza digitale”.

Il seminario illustra l’abbandono da parte della rete di un modello aperto di scambio e diffusione dei saperi per trasformarsi in un cerchio chiuso di interessi e manovre geopolitiche globali.

Intervengono Domenico Fiormonte (Università di Roma 3),
Paolo Monella (Sapienza Università di Roma), Paolo Sordi (Università LUMSA).

Partecipare è semplice, occorre chiedere il relativo link scrivendo a paolosordi@pm.me.

In preparazione all’incontro gli organizzatori consigliano la lettura della nota di Luigi Narducci su un monito premonitore di Stefano Rodotà.

Per maggiori informazioni  visitare il sito di Costituente Terra

Così inizia la lettera che l’Arcivescovo di Bologna, Cardinal Matteo Zuppi, rivolge alla nostra Carta Costituzionale per chiederle aiuto in questo momento difficile.

Cara Costituzione,

Sento proprio il bisogno di scriverti una lettera, anzitutto per ringraziarti di quello che rappresenti da tanto tempo per tutti noi. Hai quasi75 anni, ma li porti benissimo! Ti voglio chiedere aiuto, perché siamo in un momento difficile e quando l’Italia, la nostra patria, ha problemi, sento che abbiamo bisogno di te per ricordare da dove veniamo e per scegliere da che parte andare. E poi che cosa ci serve litigare quando si deve costruire? (altro…)

Sei percorsi formativi rivolti a volontari, operatori sociali e cittadini che hanno a cuore il bene comune e la gratuità.

Anno nuovo, progetti nuovi. Riparte l’attività formativa della scuola di formazione del CSV di Padova e Rovigo con avvio a febbraio.

Obiettivo della scuola promuovere un volontariato efficace. Come? Un servizio svolto da persone capaci e competenti: volontari che non solo sappiano svolgere il loro servizio, ma che siano anche coscienti del loro ruolo di volontari e della forza di cambiamento che possono esercitare con la loro azione.

Ecco i sei percorsi tematici, articolati in moduli teorici e pratici: Area Motivazionale con percorso pratico di ArteTerapia;  Area Progettazione, Area Co-Progettazione, Area Comunicazione, Public Speaking, Area Amministrativa.

Per visionare il programma completo e per iscrizioni visitare il sito CSV di Padova e Rovigo

Il Movi Campania propone 5 cammini formativi per auto-educarci alla convivenza fraterna.

Il secondo incontro del laboratorio esperienziale e formativo – promosso dal Movi Campania assieme a diverse realtà attive a Salerno e dintorni ed alla nostra associazione – si è svolto il 14 gennaio 2021.

Per chi come me non ha avuto l’opportunità di partecipare, può vedere la registrazione video su facebook dal titolo “Global economy e ladri di futuro: se la nostra vita e quella del pianeta sono inter-dipendenti, come promuovere un’economia bio-centrica?”

Il laboratorio – strutturato in 5 incontri in modalità online – è finalizzato a mettere in comune, sogni, utopie e pratiche di cura dei beni comuni e di sperimentazione di nuove relazioni di comunità. (altro…)

L’ultima fatica editoriale di Livio Ferrari costituisce una bussola per nuove relazioni di comunità e nuovi scenari di futuro.

di Mimmo De Simone

La lettura dell’ultima pubblicazione di Livio Ferrari, edito dalle Paoline, offre spunti e riflessioni, per quei volontari adulti che non si limitano solo a fare i “barellieri della storia”, ma intendono cimentarsi con passione educativa per inventare tutto ciò che di più umano non ancora è stato sperimentato.

Testimoni di prossimità. E’ un contributo\testimonianza che arriva nel tempo delle incertezze, in cui siamo chiamati ad un lungo durante, per ri-scrivere e ri-declinare forme intelligenti ed innovative di una nuova pedagogia comunitaria orientata a reinventare il lavoro sociale. (altro…)

Alla scoperta delle pagine di questo libro – scritto da Livio Ferrari – ci lasciamo guidare da una appassionata recensione.

di Renato Frisanco

L’autore milita da oltre 30 anni nel volontariato: è stato fondatore ed è presidente del Centro Francescano di Ascolto di Rovigo e co-fondatore nel 1998 della Conferenza Nazionale Volontariato Giustizia con Luciano Tavazza. Il suo impegno nel settore della Giustizia lo ha portato a costituire nel 2019 il “Movimento No Prison” di cui è portavoce. Una così lunga militanza, parola desueta nel volontariato attuale quanto indicativa di un solido stile di vita improntato alla solidarietà, è fonte credibile di saggezza esperienziale oltre che di elaborazione teorica sull’azione gratuita.

Il libro dissemina i concetti base del profilo personale e comportamentale del volontario motivato all’aiuto della persona in difficoltà, ad un impegno di “cura” nei confronti di chi è in stato di sofferenza o si è smarrito nella vita. E’ il volontariato della gratuità che nasce come dono di sé nella dimensione “io verso gli altri”, a testimoniare la solidarietà che per un francescano laico, come è l’autore, disvela anche la “carità di Dio”, segno della cooperazione salvifica con l’uomo. (altro…)

Abbiamo trovato e condividiamo una testimonianza dell’impegno di Luciano nella promozione del volontariato nella Lega Democratica.

E’ riportata nel capitolo Scuola e volontariato: il primato del civile del libro di Lorenzo Biondi “La Lega democratica”.

Buona parte delle proposte politiche della Lega democratica mirano a restituire autonomia alla società civile, a rivitalizzare i corpi intermedi (…).

Alla fine degli anni ’70 il segnale più vistoso – dal punto di osservazione della Lega Democratica – del nuovo fermento della società civile è il fenomeno del volontariato, fenomeno che appartiene alla cultura del gruppo cattolico-democratico fin dalle origini.

Nel primo Comitato di coordinamento della Lega, nel 1975, compare il nome di Luciano Tavazza, uno dei “principali protagonisti dei Convegno dei mali di Roma” del febbraio 1974.[1] Già in quell’occasione Tavazza, un quadro dirigente della Rai, parla di una “responsabilità sociale di fronte all’emarginazione e all’esclusione dei poveri” che deriva al cristiano come conseguenza dell’”etica della gratuità”.[2] Sarebbe proprio per l’”urgenza di trovare risposte” al problema delle nuove povertà nella capitale, che Tavazza lavora, nei quattro anni successivi al Convegno, ad un progetto di federazione di diverse realtà del nascente volontariato romano e nazionale; fino al 1978, con la nascita di un’associazione che prende il nome di Mo.V.I. (Movimento di volontariato italiano).[3] (altro…)

Riportiamo l’intervista a Giuseppe De Rita che  ricostruisce l’atmosfera, il fermento, le aspettative del pre e post Convegno su “I mali di Roma” del 1974

di Antonio Spadaro*

Dal 30 ottobre al 4 novembre 1976 si è tenuto a Roma il primo grande Convegno nazionale della Chiesa italiana, sul tema «Evangelizzazione e promozione umana».

Lo scopo di quel «convenire» era di verificare in che misura il Concilio Vaticano II, a 10 anni dalla conclusione, fosse stato recepito nel nostro Paese.

Recentemente p. Bartolomeo Sorge, ex direttore de La Civiltà Cattolica, che fu anche vicepresidente di quell’evento, ha pubblicato su queste pagine (ndr Civiltà Cattolica), in forma di testimonianza, alcune sue considerazioni su quei momenti, sul perché la svolta iniziata dal Convegno del 1976 fu presto interrotta, e sul motivo per cui quello che Francesco ha definito un «probabile Sinodo» della Chiesa italiana dovrà, in ogni caso, rifarsi a quella prima forte esperienza.

Scarica il testo completo dell’intervista

* intervista realizzata per Civiltà Cattolica e pubblicata il 19 Settembre 2020 sul Quaderno n.4086 – pag. 513 – 523 – Anno 2020 – Volume III