Vi proponiamo un articolo di Luciano, estratto dall’archivio presente in questo sito, la cui lettura si addice al tempo che viviamo.

di Luciano Tavazza

Vento del Cupolone

Quando, durante la seconda guerra mondiale, ero giovane militante periferico della Gioventù Cattolica, nella mia scarsa conoscenza della storia del Popolo di Dio, pensavo che le grandi speranze – anzi che la Speranza – come ogni altra realtà della Chiesa, nascesse a Roma.

Pedalavo sulle colline del Canavese per raggiungere le numerose Associazioni, con la sensazione – quasi fisica – che il suo vento impetuoso mi spingesse dietro le spalle, direttamente dal Cupolone. Così anche in salita i chilometri sembravano leggeri e pedalabili! Sensazione che veniva da una fede bambina, gradevolissima!

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Rilanciamo assieme una comunità di persone e intenti, attorno a scelte e valori di volontariato e solidarietà.

Mani di più persone una sopra l'altra in segno di adesione al gruppoL’Associazione ri-parte dalle parole di Luciano “Il volontariato, i suoi saperi, le sue pratiche molteplici, diventano politica, quando la libertà dell’immaginare progettualità si coniuga con la caparbietà di sperimentarle nel territorio”.

E’ una scelta politica di impegno a trasformare, ciò che può e deve essere cambiato, per farci carico responsabilmente e gratuitamente della convivenza solidale e di conseguenza della dimensione sociale e umana di ogni persona. Significa per noi riaffermare il primato etico della solidarietà e della legalità rispetto alla sfera dell’utilitarismo e dell’individualismo.

Ecco perché lanciamo la nostra Campagna di Adesione 2022! Da te che hai a cuore la solidarietà con la consapevolezza che occorre oggi più che mai rimuovere – come cita la nostra Costituzione – le cause che generano emarginazione e disagio sociale.

Ti aspettiamo! 

modulo adesione associazione tavazza 2022

 

Il 21 marzo 2022 è l’ottavo anniversario della morte di Don Giovanni Nervo, Frisanco lo ricorda in questo articolo.

Don Nervo è una tra le figure magistrali nella diffusione del verbo e della pratica della solidarietà costituzionalmente intesa ed evangelicamente testimoniata. Figura gemellare a quella di Luciano Tavazza con cui condivideva carisma, profezia e spinta all’innovazione, motivo costante di un pensiero che andava tradotto in azione. Entrambi prefiguravano il cambiamento di coscienze, istituzioni e condizioni umane, a cominciare da quelle degli “ultimi della fila”. (altro…)

Tutti conosciamo le meraviglie dell’informatica e della digitalizzazione universale, ma siamo altrettanto attenti alle problematiche ed ai pericoli che vi sono connessi?

Un’occasione per rispondere a questa domanda ci è offerta dalla Costituente Terra con il suo primo seminario in video-conferenza previsto per mercoledì 27 gennaio alle ore 16.00 dal titolo “Geopolitica della conoscenza digitale”.

Il seminario illustra l’abbandono da parte della rete di un modello aperto di scambio e diffusione dei saperi per trasformarsi in un cerchio chiuso di interessi e manovre geopolitiche globali.

Intervengono Domenico Fiormonte (Università di Roma 3),
Paolo Monella (Sapienza Università di Roma), Paolo Sordi (Università LUMSA).

Partecipare è semplice, occorre chiedere il relativo link scrivendo a paolosordi@pm.me.

In preparazione all’incontro gli organizzatori consigliano la lettura della nota di Luigi Narducci su un monito premonitore di Stefano Rodotà.

Per maggiori informazioni  visitare il sito di Costituente Terra

Sei percorsi formativi rivolti a volontari, operatori sociali e cittadini che hanno a cuore il bene comune e la gratuità.

Anno nuovo, progetti nuovi. Riparte l’attività formativa della scuola di formazione del CSV di Padova e Rovigo con avvio a febbraio.

Obiettivo della scuola promuovere un volontariato efficace. Come? Un servizio svolto da persone capaci e competenti: volontari che non solo sappiano svolgere il loro servizio, ma che siano anche coscienti del loro ruolo di volontari e della forza di cambiamento che possono esercitare con la loro azione.

Ecco i sei percorsi tematici, articolati in moduli teorici e pratici: Area Motivazionale con percorso pratico di ArteTerapia;  Area Progettazione, Area Co-Progettazione, Area Comunicazione, Public Speaking, Area Amministrativa.

Per visionare il programma completo e per iscrizioni visitare il sito CSV di Padova e Rovigo

Il Movi Campania propone 5 cammini formativi per auto-educarci alla convivenza fraterna.

Il secondo incontro del laboratorio esperienziale e formativo – promosso dal Movi Campania assieme a diverse realtà attive a Salerno e dintorni ed alla nostra associazione – si è svolto il 14 gennaio 2021.

Per chi come me non ha avuto l’opportunità di partecipare, può vedere la registrazione video su facebook dal titolo “Global economy e ladri di futuro: se la nostra vita e quella del pianeta sono inter-dipendenti, come promuovere un’economia bio-centrica?”

Il laboratorio – strutturato in 5 incontri in modalità online – è finalizzato a mettere in comune, sogni, utopie e pratiche di cura dei beni comuni e di sperimentazione di nuove relazioni di comunità. (altro…)

L’ultima fatica editoriale di Livio Ferrari costituisce una bussola per nuove relazioni di comunità e nuovi scenari di futuro.

di Mimmo De Simone

La lettura dell’ultima pubblicazione di Livio Ferrari, edito dalle Paoline, offre spunti e riflessioni, per quei volontari adulti che non si limitano solo a fare i “barellieri della storia”, ma intendono cimentarsi con passione educativa per inventare tutto ciò che di più umano non ancora è stato sperimentato.

Testimoni di prossimità. E’ un contributo\testimonianza che arriva nel tempo delle incertezze, in cui siamo chiamati ad un lungo durante, per ri-scrivere e ri-declinare forme intelligenti ed innovative di una nuova pedagogia comunitaria orientata a reinventare il lavoro sociale. (altro…)

Alla scoperta delle pagine di questo libro – scritto da Livio Ferrari – ci lasciamo guidare da una appassionata recensione.

di Renato Frisanco

L’autore milita da oltre 30 anni nel volontariato: è stato fondatore ed è presidente del Centro Francescano di Ascolto di Rovigo e co-fondatore nel 1998 della Conferenza Nazionale Volontariato Giustizia con Luciano Tavazza. Il suo impegno nel settore della Giustizia lo ha portato a costituire nel 2019 il “Movimento No Prison” di cui è portavoce. Una così lunga militanza, parola desueta nel volontariato attuale quanto indicativa di un solido stile di vita improntato alla solidarietà, è fonte credibile di saggezza esperienziale oltre che di elaborazione teorica sull’azione gratuita.

Il libro dissemina i concetti base del profilo personale e comportamentale del volontario motivato all’aiuto della persona in difficoltà, ad un impegno di “cura” nei confronti di chi è in stato di sofferenza o si è smarrito nella vita. E’ il volontariato della gratuità che nasce come dono di sé nella dimensione “io verso gli altri”, a testimoniare la solidarietà che per un francescano laico, come è l’autore, disvela anche la “carità di Dio”, segno della cooperazione salvifica con l’uomo. (altro…)

Abbiamo trovato e condividiamo una testimonianza dell’impegno di Luciano nella promozione del volontariato nella Lega Democratica.

E’ riportata nel capitolo Scuola e volontariato: il primato del civile del libro di Lorenzo Biondi “La Lega democratica”.

Buona parte delle proposte politiche della Lega democratica mirano a restituire autonomia alla società civile, a rivitalizzare i corpi intermedi (…).

Alla fine degli anni ’70 il segnale più vistoso – dal punto di osservazione della Lega Democratica – del nuovo fermento della società civile è il fenomeno del volontariato, fenomeno che appartiene alla cultura del gruppo cattolico-democratico fin dalle origini.

Nel primo Comitato di coordinamento della Lega, nel 1975, compare il nome di Luciano Tavazza, uno dei “principali protagonisti dei Convegno dei mali di Roma” del febbraio 1974.[1] Già in quell’occasione Tavazza, un quadro dirigente della Rai, parla di una “responsabilità sociale di fronte all’emarginazione e all’esclusione dei poveri” che deriva al cristiano come conseguenza dell’”etica della gratuità”.[2] Sarebbe proprio per l’”urgenza di trovare risposte” al problema delle nuove povertà nella capitale, che Tavazza lavora, nei quattro anni successivi al Convegno, ad un progetto di federazione di diverse realtà del nascente volontariato romano e nazionale; fino al 1978, con la nascita di un’associazione che prende il nome di Mo.V.I. (Movimento di volontariato italiano).[3] (altro…)

Riportiamo l’intervista a Giuseppe De Rita che  ricostruisce l’atmosfera, il fermento, le aspettative del pre e post Convegno su “I mali di Roma” del 1974

di Antonio Spadaro*

Dal 30 ottobre al 4 novembre 1976 si è tenuto a Roma il primo grande Convegno nazionale della Chiesa italiana, sul tema «Evangelizzazione e promozione umana».

Lo scopo di quel «convenire» era di verificare in che misura il Concilio Vaticano II, a 10 anni dalla conclusione, fosse stato recepito nel nostro Paese.

Recentemente p. Bartolomeo Sorge, ex direttore de La Civiltà Cattolica, che fu anche vicepresidente di quell’evento, ha pubblicato su queste pagine (ndr Civiltà Cattolica), in forma di testimonianza, alcune sue considerazioni su quei momenti, sul perché la svolta iniziata dal Convegno del 1976 fu presto interrotta, e sul motivo per cui quello che Francesco ha definito un «probabile Sinodo» della Chiesa italiana dovrà, in ogni caso, rifarsi a quella prima forte esperienza.

Scarica il testo completo dell’intervista

* intervista realizzata per Civiltà Cattolica e pubblicata il 19 Settembre 2020 sul Quaderno n.4086 – pag. 513 – 523 – Anno 2020 – Volume III