Il welfare state di fronte alle sfide globali

E’ questo il titolo della XIII Conferenza Espanet ospitata a Venezia il prossimo settembre.

Espanet, network Italiano per l’analisi delle Politiche Sociali, sta preparando la prossima conferenza annuale che si terrà presso l’Università Ca Foscari dal 17 al 18 settembre 2020.
Obiettivo è l’apertura di una riflessione sulle grandi sfide globali e sul loro impatto nelle politiche di welfare nazionali e locali, nonché sulla concreta protezione dei vecchi e nuovi rischi sociali.
Molteplici sono i temi della conferenza, arricchiti dai contributi dei partecipanti che hanno potuto indicare nuove sessioni per i gruppi di lavoro.
Come si legge dal documento di presentazione dell’evento sul sito di ESPAnet Italia “Le sfide del welfare assumono sempre più marcatamente una dimensione globale. La geografia dei processi produttivi – non più contenuti entro i confini delle economie nazionali – si trasforma rapidamente.

Vaste regioni dei Paesi occidentali affrontano una grave desertificazione industriale, nella quale proliferano nuovi rischi sociali. Gli stati nazionali, chiamati in causa dal potere della finanza globale, mettono in atto politiche di austerità che limitano sensibilmente le capacità dei sistemi di welfare. Povertà e conflitti nel Sud del mondo spingono milioni di persone a muoversi in cerca di prosperità e sicurezza, con implicazioni strutturali per le città di arrivo e transito.
I cambiamenti globali raggiungono dunque, a cascata, le comunità locali. Comprendere e affrontare temi come l’esclusione sociale, la discriminazione, le varie forme di disuguaglianza, il cambiamento demografico e le sue conseguenze, è difficilmente praticabile se si prescinde da un quadro di riferimento ampio, capace di leggere le connessioni e le ripercussioni tra globale e locale. In questo quadro si innestano inoltre i macro fenomeni ambientali emersi in maniera dirompente nell’ultimo decennio e che sollecitano nuove politiche e interventi per preservare il benessere dei più vulnerabili, ma anche per promuovere stili di vita e di consumo più sostenibili e nuove forme di partecipazione sociale e politica.
Nel contesto di queste sfide epocali, emergono pratiche socialmente innovative, promosse sia da attori pubblici sia dalla società civile e dal terzo settore, che puntano a rimuovere le barriere di partecipazione nella società attraverso strumenti più inclusivi. Si è tuttavia ben lontani dall’aver innescato un cambiamento sistemico nel modo di vedere e – successivamente – affrontare le grandi questioni del welfare, anche a causa delle complesse dinamiche tra politics e policy. I margini di manovra delle istituzioni democratiche (nazionali e locali) sono infatti estremamente ristretti nelle nuove arene di potere (globali). A loro volta, tali limiti alimentano sfiducia, risentimento e ostilità verso la politica “tradizionale” – sentimenti spesso incarnati da imprenditori politici che promuovono una visione escludente della coesione sociale.
Questi processi riguardano tutti gli ambiti delle politiche di protezione sociale e segnano peraltro un acutizzarsi delle diseguaglianze tra i territori locali. La comunità scientifica e i policy makers sono chiamati ad una riflessione approfondita sulle connessioni, le impasse e i conflitti tra i vari livelli di governo in una prospettiva di welfare inteso come investimento sociale.
ESPAnet è una rete Europea di studiosi di politiche sociali. In Italia l’organizzazione promuove il dibattito interdisciplinare sulle politiche sociali vista la frammentarietà tra diverse discipline – Sociologia, Economia, Scienze Politiche, etc. – e talvolta marginalità di questo importante campo di ricerca.
ESPAnet Italia intende contribuire ad accrescere la consapevolezza della rilevanza di uno studio comparato delle politiche sociali, proponendo un confronto su tradizioni teoriche e metodologiche differenti per facilitarne una reciproca e fruttuosa condivisione.

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